Leo Turrini racconta Ayrton Senna Apr2014

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Leo Turrini racconta Ayrton Senna

Praticamente tutto il mondo sportivo modenese, e in particolare quello legato ai motori, si è ritrovato ad ascoltare e applaudire Leo Turrini, che ha presentato all'Autodromo di Modena la sua ultima fatica letteraria: 'Senna – In viaggio con Ayrton' (Imprimatur editore), in una serata organizzata dal Panathlon Club Modena e presentata da Paolo Reggianini. Non una biografia del pilota brasiliano, non un resoconto dell'incidente che gli è costato la vita vent'anni fa al Gran Premio di Imola, ma la storia di un'amicizia tra due uomini, come ha confermato un Turrini molto emozionato: "Senna è stato uno degli ultimi eroi della modernità applicata allo sport, un pilota eccezionale, anche se capace di tutto pur di vincere una gara. La gente lo amava perché non nascondeva i suoi difetti. Veniva da una famiglia ricca, ma non dimenticava mai i poveri del suo Brasile, aveva capito le troppe ingiustizie su cui si fonda questo mondo. Questo libro per me è la quadratura del cerchio, della mia carriera potrei farmi togliere tutto, ma non di aver conosciuto Ayrton Senna". La serata è stata impreziosita dagli interventi dell'ingegner Mauro Forghieri, perito per il Tribunale nel processo che seguì la morte di Senna, e del dottor Alessandro Misley, tra i primi a soccorrere il pilota brasiliano dopo l'incidente. Presente anche Giorgio Dainese, Governatore del Panathlon per Emilia Romagna e Marche: "Il libro di Turrini è una poesia, tra sentirne parlare e leggerlo c'è la stessa differenza che ascoltare la descrizione di un quadro e guardarlo dal vivo". Maria Carafoli, presidente del Panathlon Club Modena, ha chiuso ringraziando Livio Grassi e Angelo Borghi, rispettivamente Presidente e Direttore dell'Autodromo di Modena, e tutti i professionisti dei media locali che hanno permesso al Panathlon Club Modena di vincere nei giorni scorsi il Premio Comunicazione, assegnato tra 380 club di tutto il mondo. A Turrini e Forghieri sono infine state consegnate due opere di Alessandro Rasponi, artista e socio Panathlon, dedicate proprio ad Ayrton Senna.