Un tuffo a Carpi con Greg Paltrinieri Giu2016

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Un tuffo a Carpi con Greg Paltrinieri

Nella stupenda Villa Ascari di Carpi, una serata interamente dedicata al nuoto targata Panathlon Club Modena, impreziosita dalla presenza di Gregorio Paltrinieri, stella mondiale della disciplina che, accompagnato dai genitori Luca e Lorena, non ha voluto mancare nella sua città, nonostante sia in piena preparazione per le imminenti Olimpiadi di Rio. Salutato dalla presidente del Panathlon Club Modena Maria Carafoli, che ha ricordato i progetti di solidarietà promossi dal club modenese, Paltrinieri ha parlato ai microfoni dei giornalisti Paolo Reggianini e Filippo Marelli delle sue ambizioni per i giochi olimpici, dei suoi allenamenti da 16-18 chilometri in vasca ogni giorno, che non gli impediscono però di essere un normale ragazzo di 21 anni, sempre disponibile con tutti. A “Greg” è stata poi consegnata un'opera dell'artista e socio Panathlon Alessandro Rasponi. Nella seconda parte della serata, soci Panathlon e ospiti, tra cui il sindaco di Carpi Alberto Bellelli, l'assessore allo sport del Comune di Modena Giulio Guerzoni e i consiglieri regionali Roberta Mori ed Enrico Campedelli, oltre ad esponenti dell'imprenditoria e dello sport modenese e carpigiano, hanno assistito alla proiezione del docu-film “Tra le onde, nel cielo”, girato con il sostegno di BPER Banca, presente con il direttore dell'Area Emilia Centro Tarcisio Fornaciari e il dirigente Emilio Annovi. Il docu-film, ideato, scritto e diretto da Francesco Zarzana, racconta le storie dei giovani atleti della Nazionale di nuoto scomparsi il 28 gennaio 1966 in un incidente aereo mentre erano in viaggio verso Brema, dove erano attesi per un meeting internazionale. “A cinquant'anni da quella tragedia – ha dichiarato Zarzana al microfono della giornalista Federica Galli – questa è un'opera di memoria, su un fatto sconosciuto ai più e in gran parte dimenticato. Dalle ricerche, dalle interviste su questi ragazzi, emerge uno sport fatto di passione, di amicizia, di legami profondi tra ragazzi che venivano da città molto lontane. Una purezza sempre più rara”.